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Bardana: Arctium Lappa

Il nome Arctium in greco vuol dire “orso”. Probabilmente si fa riferimento alla villosità e all’aspetto ispido della pianta. Il nome della specie potrebbe derivare dal celtico: llap che in questa lingua vuol dire “mano”. Infatti, il fiore, come una mano si attacca a qualunque cosa gli passi vicino. Mentre un’altra etimologia lo fa derivare dal greco: labein (attaccarsi), riferendosi sempre al fatto che il frutto si attacca ai vestiti e ai peli degli animali. La pianta è conosciuta fin dall’antichità come ortaggio e pianta medicinale. Nell’antica medicina popolare era antidoto contro i morsi dei serpenti velenosi e dei cane affetti da rabbia; ciò indica quanto valore si attribuisse alla capacità della bardana di “penetrare” in profondità e di “attaccare” con i fiori uncinati.

 

LA DROGA:
La Bardana (Arctium iappa) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, molto comune per la sua azione purificante, dalle cui foglie e radici si estrae una sostanza antibiotica utile nei trattamenti di foruncoli, orzaioli e piaghe. Si utilizzano principalmente le radici, raccolte nell’autunno del primo anno di vegetazione o nella primavera del secondo anno, ma anche le foglie, il rizoma, i semi ed i frutti.
In cosmesi, il suo utilizzo purificante e normalizzante è destinato a pelli impure e grasse grazie agli acidi caffeilchinici, presenti in misura significativa nella radice.

 

PROPRIETA’ e APPLICAZIONI:
Da sempre conosciuta come la pianta dermopatica per eccellenza, a livello terapeutico la bardana s’impiega per la cura delle dermatosi di vario genere, legate a disordini biologici e metabolici. La bardana, perciò, è particolarmente valida nel trattamento dell’acne, dermatiti, eczema, seborrea, forfora e psoriasi, grazie alla presenza di composti polinsaturi, acidi fenolici dotati di proprietà antibiotica, antibatterica e antiflogistica.

 

COME LA UTILIZZIAMO :
ESTRATTO SECCO DI BARDANA titolato Inulina 2% (Arctium lappa root extract)
La radice di questa pianta contiene lignani, vitamine del complesso B, amminoacidi, oligoelementi, sostanze amare, tannini e resine; ma soprattutto è costituita da inulina, che svolge un’azione drenante e purificante del sangue, che favorisce l’eliminazione delle tossine.
Ma è soprattutto grazie agli acidi caffeilchinici, presenti in misura significativa nella radice, che la Bardana si caratterizza per una spiccata attività dermopurificante, antipruriginosa e sebonormalizzante. Inoltre, è stato dimostrato che tali principi attivi proteggono il collagene cutaneo dal danno ossidativo derivante dai radicali liberi prodotti dall’esposizione ai raggi solari (UVA/UVB) e nel corso di processi flogistici a carico dell’epidermide (tipici, ad esempio, della cute seborroica). Sempre per gli acidi caffeilchinici è stata infine dimostrata una capacità inibente della ialuronidasi, l’enzima responsabile di gran parte del danno dei tessuti cutanei e sottocutanei che si osserva in corso di acne, dermatite seborroica ed altre alterazioni della pelle di natura infiammatoria. In cosmesi funzionale, la Bardana è ampiamente utilizzata nel trattamento purificante e normalizzante di pelli grasse, asfittiche, impure, con punti neri e comedoni.
Grazie anche all’azione dermopurificante e sebo-regolatrice della pianta, essa trova impiego nelle formulazioni per il trattamento della seborrea del cuoio capelluto.

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